Preparare la pelle al sole – protocolli di trattamento pre-sole

Con l’arrivo della primavera riprendiamo a esporci al sole. La parola d’ordine è gradualità, che significa non eccedere mai nel tempo di esposizione, soprattutto durante i primi giorni.
I benefici del sole sono molti e tutti di grande importanza per il nostro benessere: la serotonina, la melanina, la produzione di vitamina D, gli effetti sull’umore.
L’energia dei raggi UVA e UVB è tale da indurre fenomeni biochimici per cui la pelle attiva vari meccanismi di azione e difesa. Il primo meccanismo difensivo è rappresentato dai corneiociti, il secondo dalla melanina, il terzo dalla produzione di acido urocanico e infine dal sudore.

 

La risposta cutanea alle radiazioni solari ha portato all’individuazione di alcuni fototipi, una classificazione legata alla produzione di melanina per ricorrere ad una adeguata fotoprotezione, dalla pelle più chiara, il fototipo 1, a quella più scura, fototipo 6. In ragione del proprio fototipo è bene modulare l’intensità e la tipologia di protezione solare, che si rende indispensabile superati i 10-15 minuti di esposizione.

È inoltre consigliato preparare la pelle al primo impatto col sole, con adeguati trattamenti finalizzati a idratare al meglio e a migliorare l’abbronzatura, rimuovendo il film superficiale di cellule morte.

Presso lo studio della dottoressa Elena Paglia sono disponibili trattamenti pre sole viso e corpo per affrontare in maniera ottimale l’esposizione solare.