FIBROBLASTI


I fibroblasti sono cellule deputate alla formazione e al mantenimento del tessuto connettivo.

Quando cessano la loro attività biosintetica, i fibroblasti si trasformano in fibrociti, che sono cellule inattive.

Il prelievo e la successiva iniezione di fibroblasti autologhi (cioè appartenenti al Paziente stesso) incrementa la formazione di collagene, ne aumenta lo spessore e la densità.

Come si svolge.

Il trattamento consiste inizialmente nel prelievo ambulatoriale di 3-4 mm2 di cute della zona retroauricolare. La cute viene inviata al laboratorio dove vengono isolati ed espansi i fibroblasti. Dopo circa un mese, quando la coltura di fibroblasti ha raggiunto la massima espansione, questi vengono inviati al medico dal laboratorio contenuti in una siringa pronta per essere iniettata nella cute del Paziente, sia come filler che come biorivitalizzante. La durata dei risultati raggiunti dipende dal ciclo vitale dei fibroblasti. In ogni caso le iniezioni successive non comportano ulteriori prelievi cutanei.
I fibroblasti possono essere iniettati all’interno delle rughe sia superficiali che profonde, oppure in tutto il viso, collo, decolletè, mani per ottenerne una bio-rivitalizzazione efficace e duratura. Possono essere utili anche in alcuni tipi di dermatite, nelle cicatrici atrofiche e in quelle post-acne.

Controindicazioni

Infezioni locali o sistemiche (per questo vengono effettuati degli esami infettivologici prima del prelievo di cute), herpes labiale attivo al momento dell’iniezione.

Effetti collaterali

Come per i filler il traumatismo dell’iniezione può comportare un piccolo ematoma riassorbibile nell’arco di 7-10 giorni.

Tempi di recupero

La normale ripresa delle attività è immediata sia dopo il prelievo cutaneo che dopo l’iniezione di fibroblasti.